Dichiarazione MUD

Scadenza del 30 aprile 2016

Come negli anni precedenti, il nostro studio di consulenza si rende disponibile a provvedere alla compilazione e trasmissione del “Modello Unico di Dichiarazione ambientale” della vostra azienda, associandovi un servizio di controllo accurato della documentazione (Registri di caricoscarico e formulari) atto a segnalarvi, qualora esistano, inesattezze ed inadempienze formali in cui siate eventualmente incorsi nell’opera di compilazione di tali documenti. .

Il D.P.C.M. 21 dicembre 2015, pubblicato sulla G.U. del 28 dicembre 2015, stabilisce che il modello di dichiarazione, previsto dal D.P,C.M. 17 dicembre 2014 “Approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2015″ pubblicato nel Supplemento ordinario n. 97 alla Gazzetta ufficiale – serie generale — n. 299 del 27 dicembre 2014,  è confermato. Il termine di presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale relativa al 2015 è stato fissato al 30 aprile 2016.

Articolazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale (MUD):

  1. Comunicazione Rifiuti
  2. Comunicazione Veicoli Fuori Uso
  3. Comunicazione Imballaggi, composta dalla Sezione Consorzi e dalla Sezione Gestori Rifiuti di imballaggio.
  4. Comunicazione Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche
  5. Comunicazione Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione
  6. Comunicazione Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Per quanto concerne la “Comunicazione Rifiuti”, i soggetti tenuti alla presentazione di tale “Modello Unico di Dichiarazione ambientale- MUD” sono:

  • Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti
  • Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione
  • Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti
  • Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi
  • Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a Euro 8.000,00
  • Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.

Nella comunicazione rifiuti, il produttore deve indicare la quantità di rifiuto in giacenza al 31/12/2015, distinguendo i rifiuti tenuti in deposito temporaneo in attesa di essere avviati a recupero da quelli in attesa di essere inviati a smaltimento.

Come va presentata

La presentazione del “Modello Unico di Dichiarazione ambientale- MUD” deve avvenire tramite:

  • Spedizione telematica alle Camere di Commercio tramite il sito www.mudtelematico.it nel caso di comunicazione di rifiuti speciali
  • Spedizione postale della documentazione alla Camera di Commercio della Provincia dove ha sede l’azienda cui si riferisce la dichiarazione, nel caso di Comunicazioni semplificate (I soli soggetti che producono, nella propria Unità Locale, non più di 7 rifiuti e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali possono presentare il Modello Unico di Dichiarazione Ambientale, su supporto cartaceo, tramite la Comunicazione).

Dal momento che il “Modello Unico di Dichiarazione ambientale- MUD” dovrà essere presentato entro il 30 Aprile 2016, Vi preghiamo di segnalarci l’eventuale adesione e, in conseguenza, di consegnarci al più presto la documentazione (formulari e registri di carico e scarico relativi ai movimenti rifiuti effettuati dalla Vs. Azienda nell’anno 2014, in originale o in copia) che ci possa consentire la compilazione delle schede-rifiuti.

 

 

 

 

Emissioni in atmosfera

Rinnovo autorizzazioni

 

Vi ricordiamo che, ai sensi dall’art. 281 comma 1 del D.Lgs. 152/06 e s.m.i, i gestori di stabilimenti antecedenti al 29 aprile 2006, autorizzati ai sensi del DPR n°203/8 in data successiva al 31 dicembre 1999, dovranno presentare domanda di autorizzazione per l’intero stabilimento, entro il 31 Dicembre 2015.
La necessità di presentare domanda di autorizzazione in via generale o in via espressa, a seconda della situazione aziendale comporterà la possibilità di ricadere nell’ambito di applicazione del D.P.R. n. 59 del 2013, concernente la presentazione della domanda di Autorizzazione Unica Ambientale (A.U.A.).
La domanda andrà presentata allo Sportello Unico delle Attività Produttive (SUAP) del Comune territorialmente interessato.

Si rammenta che la mancata presentazione della domanda di rinnovo nei termini fissati comporta la decadenza della precedente autorizzazione e pertanto, il reato di esercizio di attività senza autorizzazione. Se la domanda è presentata nei termini, l’esercizio degli impianti può essere proseguito fino alla pronuncia dell’autorità competente

Classificazione rifiuti

Nuovo regolamento a partire dal 1° giugno 2015

 

Dal 1° giugno 2015 entrerà in vigore il nuovo regolamento in ambito rifiuti che obbliga alla riclassificazione delle caratteristiche di pericolo dei rifiuti prodotti che da ” H ” diventeranno “ HP “. In tale data anche la Decisione 2014/955/CE che modifica in modo non sostanziale l’elenco dei codici CER inserendo tre nuovi codici e variando le descrizioni di alcuni.

Ecco in sintesi le principali novità riguardanti:

  1. Le istruzioni per la classificazione dei rifiuti introdotte dalla legge “Competitività.
  2. Le caratteristiche di pericolo modificate dal Regolamento (UE) n. 1357/2014.
  3. L’elenco Europeo dei Rifiuti (C.E.R.) approvato dalla Decisione 2014/955/UE. Approfondisci →

Formazione del personale

Nuovi Contributi della Camera di Commercio di Alessandria

La Camera di Commercio di Alessandria ha emesso un nuovo bando per la concessione di contributi inerente la formazione continua del personale delle imprese.

Possono fare domanda tutte le imprese ed i consorzi di imprese non in liquidazione o con procedure concorsuali aperte, in regola con il pagamento del diritto annuale camerale all’atto della presentazione della domanda. Approfondisci →

Dichiarazione F-Gas – Scadenza del 31 maggio 2014

Entro il 31 maggio 2014 dovranno essere trasmesse a ISPRA le Dichiarazioni F-GAS relative al 2013.
L’art. 16 comma 1 del D.P.R. n. 43/2012 pone a carico degli operatori di determinate apparecchiature l’obbligo di trasmissione della Dichiarazione F-gas annuale. Sono soggetti all’obbligo di dichiarazione tutti gli operatori delle applicazioni fisse di refrigerazione, contenenti 3 kg o più di gas fluorurati a effetto serra quali
  • Impianti di refrigerazione
  • Impianti di condizionamento di aria
  • Pompe di calore
  • Impianti di protezione antincendio

E’ possibile consultare l’elenco aggiornato dei gas fluorurati ad effetto serra considerati ai fini della dichiarazione FGas (DPR 43/2012, art.16, par. 1) al seguente link:

Elenco aggiornato dei gas fluorurati ad effetto serra considerati ai fini della dichiarazione F-Gas

La dichiarazione F-gas deve essere compilata sulla base delle informazioni contenute nei Registri d’Impianto e trasmessa on-line ad ISPRA entro il 31 maggio di ogni anno, tramite la rete SINAnet dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) accessibile al link: www.sinanet.isprambiente.it/it/fgas

Soggetti obbligati ad effettuare la dichiarazione

Il DPR 43/2012 (art.2 comma 2) stabilisce che “il proprietario dell’apparecchiatura o dell’impianto è considerato operatore qualora non abbia delegato ad una terza persona l’effettivo controllo sul funzionamento tecnico degli stessi.” In questo caso gli obblighi, gli adempimenti e le responsabilità legate alla trasmissione dei dati contenuti nella dichiarazione vanno a ricadere sulla società suddetta.
Nel caso in cui invece il proprietario abbia delegato solo la manutenzione e/o l’assistenza all’installatore/manutentore, l’operatore resta il proprietario, che è quindi soggetto agli obblighi di effettuazione delle verifiche, di tenuta del registro e di presentazione della dichiarazione.
Tutti gli operatori sono obbligati a trasmettere la Dichiarazione anche qualora nell’anno di riferimento considerato non siano state rilevate quantità di gas fluorurati emesse (cioè anche qualora non siano stati fatti interventi di smaltimento o di rabbocco sulla carica circolante nelle applicazioni o nei sistemi), indicando il valore “zero”.

Sanzioni

La mancata presentazione della dichiarazione annuale (dove obbligatoria), o la sua incompletezza, inesattezza o non conformità, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da 1.000,00 euro a 10.000,00 euro.

Manutenzioni periodiche

Tutti gli operatori di apparecchiature e impianti contenenti 3 kg o più di gas fluorurati, devono far eseguire le verifiche periodiche per il controllo delle eventuali perdite degli stessi, secondo le tempistiche di cui all’art. 3 par. 2 del Regolamento (CE) n. 842/2006. Tali verifiche e controlli delle perdite possono essere effettuate solo da personale certificato e iscritto al Registro nazionale delle persone delle imprese certificate, previsto dall’articolo 13 del DPR 43/2012.
La manutenzione periodica deve essere eseguita secondo le seguenti scadenze:
  • Almeno una volta all’anno per le applicazioni contenenti 3 kg o più di F-gas
  • Almeno una volta ogni 6 mesi per applicazioni contenenti 30 o più kg di F-gas
  • Almeno una volta ogni 3 mesi per applicazioni contenenti 300 o più kg di F-gas
La mancata verifica obbligatoria è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

Il Registro

Tutti gli operatori di apparecchiature e impianti contenenti 3 kg o più di gas fluorurati devono tenere il registro dell’apparecchiatura e, nel caso di impianti antincendio (con più d 3kg di gas fluorurati) il registro di sistema, cui vanno riportate le operazioni effettuate con le verifiche di cui sopra.
La mancata tenuta del singolo registro (dove obbligatoria), o la sua tenuta incompleta, inesatta o non conforme, è soggetta alla sanzione amministrativa pecuniaria da 7.000,00 euro a 100.000,00 euro.

Emissioni in atmosfera – D.Lgs 152/06 e s.m.i.

Scadenze per il rinnovo delle autorizzazioni

 

Con il D.Lgs n. 152 del 3 Aprile 2006 “Norme in materia ambientale”, il legislatore emana una norma per riordinare quasi tutta la normativa in materia ambientale in un testo unico.
La parte quinta del suddetto decreto, relativa a “Norme in materia di tutela dell’aria e di riduzione delle emissioni in atmosfera”, istituisce il principio secondo cui gli impianti e gli stabilimenti che producono emissioni in atmosfera.
La suddetta autorizzazione è necessaria anche nei casi di costruzione di un nuovo stabilimento o di trasferimento di un impianto in un’altra località e per realizzare modifiche. Approfondisci →

Regolamento Reach

Norma UNI EN1811/2011

 

Prodotti a rilascio di Nichel: Dal 1 Aprile 2013 i nuovi limiti.

 

Il 1° aprile 2013 entrerà in vigore la norma UNI EN1811/2011 che individua le nuove modalità di prova di riferimento per il rilascio di nichel da parti di oggetti di oreficeria e bigiotteria, sia che questi siano destinati ad essere inseriti in parti  perforate del corpo umano, sia che siano destinati a venire in contatto diretto e prolungato con la pelle. Approfondisci →

MUD – Presentazione entro il 30 Aprile 2013

Fissato il termine ultimo per la presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale

 

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 29 dicembre 2012, del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri “Approvazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale per l’anno 2013″, il termine di presentazione del Modello Unico di Dichiarazione ambientale relativa al 2012 è stato fissato al 30 aprile 2013.

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Differimento del divieto di smaltimento in discarica

Il divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti caratterizzati

da un determinato potere calorifico è stato differito di un anno

 

Sulla Gazzetta Ufficiale n° 11/2013 è pubblicato il Decreto Legge n° 1/2013 che differisce al 31 dicembre 2013 il divieto di smaltimento in discarica dei rifiuti con potere calorifico inferiore (PCI) che supera 13mila Kj/Kg.

Il divieto è stato differito di un anno per consentire, nel pieno rispetto delle meno severe norme europee, la gestione in discarica anche di questa particolare e diffusissima tipologia di rifiuti.

Proroga per l’autocertificazione del Documento di Valutazione dei Rischi

Dal 30 giugno non sarà più possibile l’autocertificazione per le imprese con più di 10 dipendenti

 

Sicurezza sul Lavoro – D.Lgs 81/2008 e s.m.i.

Con la Legge di stabilità 2013 (legge 24 dicembre 2012, n. 228) pubblicata sul Supplemento alla Gazzetta ufficiale 29 dicembre 2012-n. 302, è stata prorogata al 30 giugno 2013 la possibilità del Datore di Lavoro delle imprese fino a 10 dipendenti di autocertificare la valutazione dei rischi.

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